martedì 5 maggio 2026
Nuova pubblicazione in preordine: Terra e Pietre, pastori e contadini sulle montagne d’Abruzzo
La mia ultima pubblicazione edita da Carsa Edizioni, è adesso in pre-ordine
Terra e Pietre pastori e contadini sulle montagne d’Abruzzo
Le opere in pietra a secco che caratterizzano gran parte dei coltivi della media montagna abruzzese sono la testimonianza più evidente e più imponente dell’immane lavoro dei nostri antenati. Questo paziente e ordinato accumulo fu dettato dalla necessità di bonificare campi e
pascoli per poter sfruttare quel sottile strato di humus e le rade erbe presenti fra le pietre affioranti ovunque. Questi segni dell’uomo vanno pian piano scomparendo. Fra alcuni decenni i resti di questo mondo, spesso modesti e in gran parte fragili, saranno conoscibili solo ad una indagine archeologica. Certamente non vedremo più pastori seguire il lento andare del gregge e contadini chini sui campi di pietra. Nuove attività nasceranno sulle nostre montagne e nuovi segni si aggiungeranno a quelli di un tempo: sarebbe opportuno conservare questi ultimi nel ricordo di chi ci ha preceduto e vivere la montagna con lo stesso rispetto che hanno avuto i nostri antenati.
a questo link il pre-acqusito
https://www.carsaedizioni.it/prodotto/terra-e-pietre-pastori-e-contadini-sulle-montagne-dabruzzo/?v=05076a3091c6
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giovedì 9 aprile 2026
Non avendo più utilizzato il mio blog per diversi anni, per motivi esclusivamente tecnici, cerco di aggiornarlo per quanto mi è possibile.
Nell'autunno del 2017 ho ricevuto il premio dell'Editoria Abruzzese.
Nel mese di Novembre 2018, il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano mi ha conferito un "Attestato di Merito per attività di ricerca e di promozione scientifico/culturale"
Il 13 Ottobre 2019 ho ricevuto il Premio Letterario Nazionale "Luigi D'Amico" per la Sezione "Abruzzo Natura"
Il 27 Luglio 2025,a Fara San Martino, in occasione della Festa della Montagna, il Gruppo di lavoro Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano mi ha conferito il titolo di "Custode delle terre Alte".
giovedì 2 aprile 2026
Presentazione dei volumi editi dal Parco della Maiella - marzo 2026
presso l'Aurum di Pescara, il Parco della Maiella ha presentato i due volumi:
Le incisioni dei pastori della Maiella e Siti pastorali della Maiella.
venerdì 2 dicembre 2022
E' stata pubblicata la ricerca sui "Siti pastorali degli Altipiani Maggiori", condotta insieme al Prof. Domenico Spagnuolo. Questa pubblicazione vede la luce grazie alla sensibilità culturale del mio amico Luigi Di Primio che aveva già reso possibile la pubblicazione di "Grotte e incisioni dei pastori della Majella" e di "Siti pastorali di Campo Imperatore".
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martedì 30 novembre 2021
Oggi, 30 Novembre 2021, è stata pubblicata la ricerca condotta da me e dal compianto Prof. Domenico Spagnuolo "Siti pastorali di Campo Imperatore".
Questa pubblicazione è stata realizzata solo grazie all'amore per la ricerca e la cultura dell'amico Luigi di Primio proprietario del vivaio "OASI".I vari enti pubblici ai quali avevo offerto gratuitamente questa ricerca per una pubblicazione, non hanno avuto neppure la correttezza di rispondermi.
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giovedì 18 novembre 2021
venerdì 8 ottobre 2021
giovedì 6 maggio 2021
In occasione dei 90 anni del grande fotografo Gianni Berengo Gardin mi piace ricordare che nel 1995 ho fatto le didascalie al suo libro "Pietre Nude". Ma c'è di più.Il maestro ha inserito fra le sue stupende immagini 4 mie foto: è stato per me un grande onore!
Pietre nude. L'Italia dell'architettura spontanea in pietra a secco
di Alfonso Alessandrini, Ennio De Concini, Edoardo Micati.
martedì 4 maggio 2021
giovedì 17 ottobre 2019
domenica 25 agosto 2019
venerdì 14 giugno 2019
Il paesaggio agro-pastorale
Domenica 16 Giugno alle ore 18, presso il Giardino Botanico "M. Locati"di Lama de' Peligni verrà presentato il libro "Il paesaggio agro-pastorale del Parco Nazionale della Majella" tradotto in inglese dal Prof. P. Barron.
Verrà inoltre inaugurata la capanna in pietra a secco costruita all'interno del giardino botanico.
Verrà inoltre inaugurata la capanna in pietra a secco costruita all'interno del giardino botanico.
giovedì 16 maggio 2019
martedì 9 aprile 2019
Da lunedì 6 a venerdì 11 Maggio si svolgerà a Caramanico il "1° corso teorico-pratico per il recupero del paesaggio terrazzato del Parco". In particolare il corso tratterà del restauro e della costruzione di capanne a falsa cupola, muretti di recinzione e terrazzamenti.
Lunedì alle 18,30 parlerò de "L'architettura in pietra a secco nel Parco Nazionale della Majella". Sarò comunque presente tutti i giorni del corso.
Per info e prenotazioni: donatella.vitale@parcomajella.it
Lunedì alle 18,30 parlerò de "L'architettura in pietra a secco nel Parco Nazionale della Majella". Sarò comunque presente tutti i giorni del corso.
Per info e prenotazioni: donatella.vitale@parcomajella.it
martedì 20 novembre 2018
mercoledì 20 giugno 2018
venerdì 15 giugno 2018
venerdì 27 aprile 2018
Con il contributo del Comitato Scientifico del C.A.I. "Gruppo Terre Alte" ho pubblicato due piccole monografie:
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La Valle delle vigne
Grotte e casini di una economia
scomparsa
La
ricerca è stata condotta nell’arco di quattro anni nel territorio dei Comuni di
Carapelle C. e Castelvecchio C.,
censendo oltre 110 casali e grotte presenti nella Valle di Vusci.
I risultati si sono rivelati di
estremo interesse per la presenza in grotta di numerosissimi impianti di
vinificazione, con vasche di pigiatura, torchi a trave e grandi cisterne per la
raccolta dell’acqua piovana. Il tutto è “cristallizzato” al periodo in cui fu
abbandonata la coltura della vite nella valle. Ogni casale ed ogni grotta è
stato rilevato tramite GPS e documentato con foto. Per i complessi
tipologicamente più interessanti (Grancia di S. Cristoforo, Casino di Graziano,
Casino Visioni…) si è realizzata una
planimetria. Tutta la valle rappresenta un interessantissimo ecomuseo,
completamente sconosciuto, che andrebbe valorizzato.
Siti agro-pastorali di Piano Locce
Percorrendo
Piano Locce e addendrandosi nelle sue valli laterali appaiono, sui ripidi e
brulli pendii, dei buchi neri incorniciati da rozze pietre: sono gli ingressi
alle grotte artificiali che per secoli hanno dato ricovero ad uomini ed animali
che dai centri abitati raggiungevano per lavoro queste oasi di terra fertile.
L’indagine condotta nell’arco di alcuni anni non si è comunque limitata ad un
censimento delle grotte ma ha interessato anche i siti agro-pastorali di altra
tipologia.
L’area
di indagine ricade soprattutto nel Comune di Barisciano e comprende i pendii
che circondano Piano Locce e alcune valli laterali come Valle Chiusola, Valle
Vostovello, Valle Ombrica, Valle Francuccia, Valle Cupa.
La
maggiore concentrazione di grotte la troviamo sui pendii intorno a S. Maria ai
Corboni e nella parte alta di Valle Cupa.
Nella ricerca figura anche la località “Le Gondole”, nel Comune di S.
Stefano di Sessanio, per l’importanza storica e tipologica delle costruzioni di
origine monastica ivi presenti. Per ogni sito si riporta una breve descrizione,
in alcuni casi una planimetria, e la localizzazione tramite GPS.
martedì 24 aprile 2018
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La scelta dei luoghi di culto che figurano in
questo lavoro non è dettata semplicemente dalla quota ma da una serie di
fattori che influisce sulla loro connotazione montana: l'isolamento, la
tipologia, il tipo di frequentazione etc... Ho escluso dalla ricerca i santuari
e i monasteri di grandi dimensioni, in molti casi già noti e studiati per il
notevole afflusso di fedeli o per le loro rilevanze artistiche, e le chiese
tratturali, anch'esse oggetto di numerosi studi, per occuparmi dei luoghi di culto
più modesti e negletti, in genere distanti dai centri abitati, conosciuti e
frequentati solamente in un piccolo ambito territoriale. Mi sono concesso
alcune deroghe dettate dal fascino che emana da alcuni luoghi di culto per una
particolare collocazione, per la loro antichità, o per un rito ivi praticato.
La ricerca si compone dei
seguenti capitoli:
I I luoghi
dell'Arcangelo
Moltissimi sono i luoghi sacri a lui dedicati e tuttora
presenti nella regione abruzzese, pertanto in questo lavoro si approfondisce la
conoscenza, riportandone una breve descrizione ed alcune notizie storiche,
soprattutto di due tipologie: i luoghi di culto in grotta e quelli situati in
posizione elevata, poiché sono queste le ubicazioni tipiche dei luoghi sacri all'Arcangelo.
II I pellegrini di una valle
Dei numerosi pellegrinaggi un tempo così diffusi oggi
rimangono quasi esclusivamente quelli
presenti in ambiti geografici molto
ristretti, spesso con la partecipazione di poche comunità, tanto da poter
considerare questi fedeli "pellegrini di una valle".
Oltre ai luoghi di culto
esaminati si riportano 32 schede sui pellegrinaggi da me già
pubblicati in precedenza.
III I luoghi di culto dimenticati
Sempre restando
in un ambito montano, si ricordano alcuni luoghi di culto dimenticati dei quali
è rimasta qualche traccia sul terreno, o nella tradizione locale. Per
altri luoghi di culto, nei quali sono
ancora evidenti e ben conservate le strutture, ci si chiede cosa possa aver
determinato il loro abbandono e la fine della devozione popolare.
IV Eremi e luoghi di culto rupestri
Alla luce di
nuove conoscenze e nuove scoperte si vuole integrare quanto già pubblicato in
precedenza. In questa seconda fase della ricerca oltre alle solite e
indispensabili carte d'archivio e alle pubblicazioni di storici locali, è stato
estremamente utile l'aiuto di alcuni informatori che mi hanno segnalato dei
luoghi di culto che si sono rivelati di
estremo interesse.
V Edicole-Cappelle
Cappelle e
edicole di crocicchio, di confine, di santuario e di valico, segni minori della
religiosità popolare ma molto diffusi su tutto il territorio montano.
Tali luoghi sono la testimonianza di una religiosità ovunque
presente e della quale non si poteva fare a meno, poichè la fede era l'unico
conforto nella dura vita della montagna.
mercoledì 18 aprile 2018
Il restauro della capanna è terminato. La cupola non è completamente chiusa poiché le pietre, come nel 2001, non erano sufficienti. Nel corso del restauro ho potuto constatare che la causa del parziale crollo della capanna era dovuto al cedimento del terreno, costituito da materiale di riporto. Tale cedimento ha provocato l'inclinazione verso l'esterno del circolo di base con il conseguente scivolamento della muratura sovrastante. Tale problema si presenta purtroppo in altri due punti della capanna.
Sulle nostre montagne le capanne vengono costruite sempre su una base di roccia, dove non è possibile coltivare.
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